Transformers, fantascienza o semplicemente Insetti?
Ogni volta che osserviamo un Insetto le sensazioni sono sempre contrastanti: c’è chi prova disgusto, c’è chi prova paura, c’è chi prova fascino e c’è chi prova curiosità. Sono tante le caratteristiche che ci sorprendono di loro: strani occhi composti, avere sei zampe, le ali, lo strano ronzio di alcune specie, gli strani apparati boccali che cambiano di specie in specie… Insomma sono veri e propri soggetti che sembrano usciti da un film di Steven Spielberg o di George Lucas.

Attualmente, sul nostro Pianeta, se ne conoscono più di 1 milione di specie; sono riusciti a colonizzare ogni ambiente ed ecosistema: dall’aria all’acqua, dalle aree desertiche a quelle tropicali; non c’è luogo sulla Terra che ne sia privo… addirittura in un posto come l’Antartide vive un moscerino senza ali noto come Belgica antartica: sono dappertutto!!!
C’è chi pensa che un giorno saranno i futuri colonizzatori del Pianeta e che saranno il gruppo tassonomico predominante della Terra. Alcuni di loro stanno già ampliando il loro areale a causa del cambiamento climatico in atto; un esempio è Vespa orientalis: questo imenottero è una specie termofila di vespa, autoctona italiana, tipica delle zona più calde del Sud Italia. L’aumento globale delle temperature le sta permettendo di risalire la Penisola e di diffondersi un po’ ovunque: Roma ne è già invasa!!!

La cosa più incredibile di tutte è la loro capacità di trasformarsi nel corso della loro vita. Gli Insetti da quando nascono cambiano “vestito” più volte, semplicemente perché “non gli entra più”.
Questo “abito” altro non è che l’esoscheletro, una struttura esterna che avvolge il corpo dell’animale e lo sostiene: è formato da placche di cuticola sclerificata che non crescono con l’animale; ad un certo punto, l’esoscheletro diventa stretto e si rompe, l’animale esce dal “vecchio vestito” con un esoscheletro nuovo di zecca che aderisce perfettamente al corpo dell’Insetto: cosa che nemmeno il miglior sarto saprebbe fare! Queste fasi di cambio di esoscheletro si chiamano “mute”.
In base alla capacità di trasformarsi, gli Insetti si dividono in tre grossi gruppi: ametaboli, emimetaboli e olometaboli.
Nel primo caso, alla schiusa dell’uovo nasce una larva che è uguale all’adulto: un adulto in miniatura, tanto che non è neanche corretto parlare di larva. L’esempio più simpatico è il Pesciolino d’argento (Lepisma saccharina), abitante delle case e soprattutto delle aree umide e con poca luce, frequentatori di bagni, cantine, cucine, lavanderie e zone ricche di amidi e zuccheri di cui si nutrono.

Gli emimetaboli o eterometaboli sono Insetti che hanno una trasformazione incompleta; le larve sono simili agli adulti in alcuni casi, ma senza ali, oppure differiscono dagli adulti in parte, ma la loro trasformazione avviene senza passare dalla fase di riposo della pupa.
Le Cavallette, le Mantidi religiose, le Blatte e le Cimici, per esempio, da piccole sono degli adulti in miniatura ma senza ali, che svilupperanno durante la crescita. Libellule, Cicale e Efemere, invece, hanno larve che differiscono dall’adulto: addirittura vivono in ambienti diversi. Per esempio le larve della Libellula o delle Efemere vivono in acqua, mentre le larve delle Cicale sono ipogee; esse diventano adulte facendo una trasformazione morfologica netta, ma senza passare dallo stadio di pupa.

Gli olometaboli sono i cosiddetti Insetti Perfetti; Akira Toriyama, in Dragon Ball, nella realizzazione dell’Essere Perfetto denominato come Cell, si è ispirato proprio a questo gruppo di Insetti.
Gli Insetti olometaboli hanno una trasformazione completa che va dallo stadio di larva a quello adulto passando dalla fase di riposo chiamata pupa. Le tre fasi consistono addirittura in tre vite completamente diverse: ecosistemi diversi, dieta diversa e abitudini diverse.
Esempi di questi Insetti sono i Lepidotteri (Farfalle e Falene), i Coleotteri (Scarabei, Coccinelle e Maggiolini), gli Imenotteri (Api, Vespe e Formiche), Ditteri (Zanzare, Mosche, Tafani e Moscerini), i Tricotteri e molti altri.
Prendiamo l’esempio più conosciuto, la Farfalla; alla schiusa dall’uovo la larva è il bruco: una creatura strisciante, vermiforme con tanti piccoli peduncolini che gli servono per deambulare. Ha un apparato boccale masticatore e la sua fase di vita la passa sulla pianta (o sulle piante) di cui si nutre, pertanto è erbivoro. Ad un certo punto inizia la fase di riposo, quel periodo in cui il suo metabolismo rallenta e l’animale si trasforma: fa una specie di bozzolo, la pupa, che nelle Farfalle è conosciuta come Crisalide; in questo periodo non mangia e si attacca ad una foglia, ad un rametto o a qualsiasi superficie in grado di sostenerlo, attendendo che la muta si completi. Quando la trasformazione è completa, la Crisalide si spacca e ne esce un individuo completamente diverso: la Farfalla, con due ali belle e colorate, un corpo filiforme, tre paia di zampe e un apparato boccale succhiatore denominato Spiritromba: a differenza del bruco, la Farfalla vive in ambiente aereo e frequenta i fiori, poiché la sua dieta è esclusivamente a base di nettare.

Osservare gli Insetti ci fa capire quanto la natura sa essere straordinaria e come ogni cosa sembra progettata per un motivo.
Gli Insetti sono un grande anello dell’enorme catena di connessioni che sorreggono gli ecosistemi del nostro Pianeta; la loro presenza è fondamentale affinché i fragili equilibri della vita non si spezzino: tuttavia, il cambiamento climatico, le nostre abitudini spesso non conformi al rispetto dell’ambiente e la perdita di molti habitat stanno alterando e non poco anche il mondo degli Insetti. Invasioni di specie aliene e diminuzione di specie impollinatrici sono alcune delle conseguenze che stanno impattando, e non poco, su tutto il resto.
Di Francesco Giusti
